Il Borgo dei Mulini: biodiversità cerealicola e agroecologia, il punto sulle attività
Prosegue con entusiasmo il progetto “Il Borgo dei Mulini”, promosso dal Comune di Sessa Cilento e finanziato dal PNRR nell’ambito dell’intervento dedicato alla valorizzazione della biodiversità agricola, con particolare attenzione ai grani antichi e alle cultivar tradizionali della Dieta Mediterranea.
Le attività, coordinate dalla Cooperativa Sociale Terra di Resilienza e realizzate con il supporto di esperti del mondo accademico e agricolo, mirano a diffondere conoscenze concrete sull’agroecologia, la biodiversità cerealicola e la gestione sostenibile del suolo.
Finora il progetto ha coinvolto agricoltori, tecnici, operatori e cittadini, offrendo loro strumenti pratici e conoscenze avanzate grazie a lezioni teoriche, laboratori sul campo e incontri con esperti del settore.
Le attività principali già svolte includono:
- Biodiversità cerealicola e biblioteche del grano: i partecipanti hanno imparato a riconoscere e coltivare varietà tradizionali di frumento, inclusi i grani antichi, creando vere e proprie “biblioteche viventi” per preservare e valorizzare la diversità genetica.
- Gestione sostenibile del suolo: un percorso multidisciplinare ha permesso di approfondire la microbiologia del suolo, il compostaggio, le pratiche di agricoltura organica e rigenerativa, grazie al contributo di istituzioni prestigiose come il CREA, l’Università della Basilicata e UNINA.
- Testimonianze e incontri con esperti: tra gli ospiti illustri, figure di rilievo nel panorama agroecologico e cerealicolo come Fabio Terribile, Massimo Zaccardelli e Pasquale De Vita hanno condiviso esperienze scientifiche e pratiche di grande valore.
- Esperienze territoriali e momenti gastronomici: ogni uscita sul territorio è diventata un’occasione per scoprire realtà locali virtuose, aziende agricole innovative e per degustare prodotti autentici, rafforzando così il legame tra biodiversità agricola e cultura alimentare locale.
Le attività proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori sessioni pratiche sul campo dedicate alla preparazione del terreno per le semine autunnali previste a novembre, evento conclusivo del percorso formativo.
Un’iniziativa che unisce con successo formazione, sperimentazione e valorizzazione del territorio, ponendo le basi per modelli produttivi innovativi e sostenibili, in perfetta sintonia con il patrimonio agricolo e culturale del Cilento.
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